Il mio animale preferito? Il gatto.
Non posso farne a meno: ogni volta rimango affascinata e stupita di fronte alla sua perfezione.
Gli antichi Egizi, per esempio, erano soliti venerare i gatti, tanto da divinizzare i loro tratti nella figura della dea protettrice Bastet, simbolo di amore materno e fecondità.
Probabilmente, l'importanza dei felini per il popolo egizio (una delle civiltà, tra l'altro, più avanzate di sempre) è connessa alla sopravvivenza, alla necessità di ottenere un buon raccolto, non devastato dal passaggio dei topi. Un pessimo raccolto avrebbe senz'altro significato carestia, morte e malattie: il gatto era l'animale adatto alle loro esigenze. Talmente adatto da assumere sempre più importanza, fino ad essere mummificato e posizionato all'interno delle tombe dei padroni, simbolo di grande rispetto e riconoscenza.
Troviamo poi tracce di addomesticazione felina sia nella civiltà greca, che in quella romana, civiltà da cui probabilmente riuscì a propagarsi per tutta Europa.Probabilmente, l'importanza dei felini per il popolo egizio (una delle civiltà, tra l'altro, più avanzate di sempre) è connessa alla sopravvivenza, alla necessità di ottenere un buon raccolto, non devastato dal passaggio dei topi. Un pessimo raccolto avrebbe senz'altro significato carestia, morte e malattie: il gatto era l'animale adatto alle loro esigenze. Talmente adatto da assumere sempre più importanza, fino ad essere mummificato e posizionato all'interno delle tombe dei padroni, simbolo di grande rispetto e riconoscenza.
Ma se da queste civiltà così evolute il gatto era ben voluto e stimato, nel Medioevo, periodo cupo e ricco di ignoranza, l'animale in questione viene associato al male, forse anche a causa della sua divinizzazione da parte dei culti pagani precedenti. Si arrivò perfino a bruciare migliaia di questi esemplari insieme alle streghe, specialmente durante le notti di San Giovanni.
Il gatto riesce a riacquistare un pochino del suo valore solo a partire dal Rinascimento, riscoprendo la sua abilità nel dare la caccia ai topi. Il vero rispetto riesce a riottenerlo più avanti, nel Romanticismo, quando ottiene la qualifica di animale romantico per eccellenza. misterioso ed indipendente. Da questo momento in poi il gatto torna a rivestire una posizione di prestigio, riuscendo anche a stregare la mente di numerosi poeti, tra cui Charles Baudelaire, autore di una bellissima poesia intitolata, per l'appunto " Il gatto":
Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia e fende simile a un dardo,
e dai piedi alla testa
un'aria sottile, un temibile profumo ondeggiano intorno al suo corpo bruno.
Non so esattamente quando ho iniziato ad amare i gatti.
Credo di aver cominciato molto presto. Da bambina venivo curata da una mia prozia ( a cui tra l'altro ero legatissima) che aveva un gatto bellissimo, tutto bianco con chiazze nere sparse per tutto il corpo. Avevo un rapporto talmente speciale con questo piccolo animale che, ricordo bene, mi aspettava ogni mattina seduto davanti al cancelletto di casa. Arrivavo, mi salutava e cominciavamo la nostra giornata. Quel gatto ha lasciato un segno dentro di me, tanto da farmi amare la sua specie per tutta la vita.
Ho lottato anni e anni per avere un gatto tutto mio, ma niente. Fin che si restava in un appartamento di gatti proprio non se parlava. Il settembre scorso, poi, dopo 23 anni di lotta, è scattato qualcosa, complice una nostra vicina e il cambio (si spera imminente) di casa. Finalmente i miei genitori hanno acconsentito!
Giorni e giorni di ricerche di un micino non hanno portato a niente, finchè un pochino demoralizzata, trascorro insieme al mio moroso qualche giorno in montagna. Succede l'inaspettato: dopo aver chiesto, di mattina, la disponibilità di un micino ad un signore del posto, il pomeriggio arriva uno scatolone...
...conteneva quello che oggi, dopo 6 mesi, è diventato una delle mie ragioni di vita...Matisse!!!!!!!!!
Riuscire a spiegarvi che cosa ho provato in quell'istante è difficile: tutte le emozioni del mondo si sono concentrate in un momento.
Ho illuminato la stanza, come dice il mio moroso.
Da quel momento in poi non ci siamo più separati, è diventato parte della famiglia. Perfino mio papà e mia sorella che, sì, rispettano gli animali, ma non ne avevano mai voluti, si sono sciolti....
Giocano per terra insieme a lui, si preoccupano, puliscono la sua sabbietta (...cosa veramente epica per mia sorella) e così via...
Lo adoriamo...e lo ringraziamo ogni giorno per tutto ciò che ci regala....
Come ogni volta sono stata prolissa, spero però di non avervi annoiato!
Invito tutti voi a parlarmi dei vostri adorati micini e non, di chi vi fa sentire bene ogni giorno!!!!
Vi lascio con qualche foto del mio piccolo terremoto...fatemi sapere cosa ne pensate...
Baci, baci!!!!!
Mentre dorme beato fra le braccia del papà...
Gioca nella sua nuova cestina...


Il gatto è anche il mio animale preferito. Ho apprezzato molto questo post. E' significativo che gli antichi Egizi considerassero il gatto come una dea, e non un dio. Il gatto, anche il maschio, ha comunque qualcosa di femminile, una eleganza innata, una grazia, una flessuosità che sono doti principalmente femminili. La dea Bastet rappresenta anche questo.
RispondiEliminaMeravigliosa la poesia di Baudelaire, anche lui grande amante dei gatti, come quasi tutti i poeti.
Il tuo micino è carinissimo! Quando sono piccoli sono dei veri terremoti! Ma sono adorabili!
Da grandi diventano pigri, dormono sempre, ma rimangono comunque simpatici e buffissimi! ;-)
E' proprio vero quello che dici sugli Egizi: è significativo che abbiano scelto una dea e non un dio. Certe volte mi meraviglio davvero come certe antiche civiltà fossero in un certo senso molto più avanzate rispetto a quelle . Credo sia opportuno riflettere non solo sul perchè abbiano scelto una divinità femmenile, ma anche sull'importanza di questa scelta: ci fa notare, a mio parere, come il genere femminile e maschile fossero in armonia, non in contrasto, ugnuno con i propri compiti e valori. Nel medioevo non avrebbero mai potuto scegliere una figura femminile, simbolo di peccato. E il medioevo si discosta parecchio in termini di anni dalla civiltà egizia....
EliminaComunque...a parte questi miei pensieri che magari troverai sconclusionati, ti ringrazio per essere passato e ti ringrazio per i complimenti, sia sul mio post che sul mio terremotino!
Passo sicuramente a leggere il tuo nuovo post!
Che belle foto, il tuo micio è proprio un amore, e l'immagine insieme al cane è tenerissima!!!!!
RispondiEliminaIo ho una cagnolina amorevole e dolcissima, non oso immaginare come sarebbe brutta la mia vita senza un cagnolino o cmq un amico a 4 zampe!!!!
Mamma mia non farmici pensare!! Da quando ho questo piccolo batuffolo sono molto sensibile al riguardo!
RispondiEliminaE' proprio vero che diventano parte della famiglia...lasciano un vuoto quando se ne vanno!
A volte mi capita di sgridarlo, povero tatino, poi però ci penso e mi sento in colpa..e allora tento di vivermi il più possibile tutto ciò che ha da offrirmi! Ti riempiono la vita!
Quanti anni ha la tua marmellatina ( scusa ma divendo cretina quando si parla di bestiole!!! ) ? E come si chiama?
Baci baci!!
Guarda io la tratto come se fosse mia figlia neonata!!!!!
RispondiEliminaHa due anni, si chiama Camilla^__^
le ho dedicato un post a riguardo, se ti va passa credo sia in archivio mese di ottobre;)
Ti ringrazio!
RispondiEliminaPasso subito a conoscere Camilla allora!
Che bello il tuo micino!
RispondiEliminaIl gatto è varamente un animale regale, in strada davanti a casa nostra viveva un gatto randagio, che però aveva atteggiamenti principeschi, a volte lo trovavi sui sedili delle moto di grande cilindrata, lo fissavi e lui ti guardava come per dire 'Io sto qui perchè sono il Padrone di questa strada e faccio quello che mi pare', era fantastico, noi lo chiamavamo 'Il Gatto', con la 'G' maiuscola, non si lasciava avvicinare da tutti, a noi concedeva l'onore di portargli qualcosa da mangiare
Paola
http://www.lechicchedipaola.it/
E' proprio vero che guardandoli ti sembra di vedere dei principi. Fanno quello che vogliono quando vogliono...poi ti guardano come per dire:-Beh...cos'hai da guardare?-
EliminaE come fai a dir loro qualcosa? ...specialmente se iniziano a far le fusa...
Grazie per essere passata!
Baci!
Scusa, ho scritto varamente anzichè veramente...
RispondiEliminaBellissima l'introduzione di tipo storico-sociologico. Eh sì, il gatto è indubbiamente un animale affascinante, misterioso, seducente! Affettuoso ma indipendente, solitario e socievole al tempo stesso, raffinato e a volte buffo!!
RispondiEliminaIl tuo micio è splendido, così fulvo, color miele dorato, il tipo di gatto che preferisco!
Da bambina avevo il giardino e giocavo sempre con tanti gatti, pio ho cambiato casa e mia madre mi ha sempre proibito di tenere gatti nell'appartamento. Diceva sempre: Quando avrai casa tua, avrai tutti i gatti che vorrai...ma poi ho sposato un uomo che detesta vivere sotto lo stesso tetto con i gatti, a lui fa proprio schifo...e così a questo mio sogno di avere un gatto ho dovuto mettere un pietrone sopra. Pensa che ogni tanto, la notte, sogno di avere un bel micetto!:(
Grazie del tuo commento, spero che il video ti sia piaciuto, la mia intenzione era quella di creare un contatto un po' più consistente del blog!
Un bacio dolce Sissi! E grazie per lo splendido commento dedicato alla mia piccola Nenè!
Figurati! E' stato un piacere!
EliminaComunque non disperare..non è mai detta l'ultima parola...magari tuo marito domani ti stupisce e ti porta a casa un piccolo botolo di pelo!!!!!!
Come si dice...la speranza è sempre l'ultima a morire!!!!
In bocca al lupo!
Grazie per il tuo commento! Fa sempre piacere avere un riscontro!
Baci baci!
Allora da dove inizio? io come te ho lottato una vita intera per avere un micio tutto mio, nulla, non ci sono riuscita fino a quando non mi sono sposata e allora Elfo, che avevo regalato a mio marito si è trasferito da noi, che dire??? io lo amo, lo amo pazzamente! Lui dorme con noi, nel lettone in mezzo, è un gatto dolcissimo, oltre che bello (cuore di mammma...) capisce tutto e quando gli chiedo i bacini d'amore me li da davvero! Capisco cosa hai provato quando questo fagotto, tra l'altro splendido, è arrivato ad allietarti la vita. La linguetta ruvida quando ti bacia, gli occhi vispi ed intelligenti, l'eleganza... No, non potrei più farne a meno, lo amo troppo. E poi i miagolii diversi per ogni diversa richiesta, dicono che i gatti non sanno amare, non sanno che invece una coccola fatta da un gatto è sincera, perché te la fa solo quando ne ha davvero voglia! P.S. alla fine mia mamma che di animali non ne voleva sapere quando mi viene a trovare va dritta a salutare lui, che furbetto le fa un sacco di feste! Scusa il papiro, ma questo argomento mi piace al quanto. Un bacio.
RispondiEliminaIo adoro i papiri!...basta guardare i miei post...
EliminaFinalmente qualcuno che mi da ragione! I gatti sono affettuosissimi! Sono riconoscenti tanto quanto i cani...ma perchè nessuno riesce a capirlo? Ti restituiscono tutto quello che possono, solo a modo loro: non ne esiste uno sbagliato ed uno giusto...
In questo momento il mio gattaccio è appena saltato sulla scrivania per farmi le fusa...e non può avere fame perchè si è appena sbaffato una bella ciotola delle sue leccornie...
Grazie tantissimo del tuo commento!
Baci baci!
il tuo gatto è bellissimo!!! Io amo molto gli animali ma sfortunatamente sono allergica al pelo, questa cosa mi ha costretta a poter avere in casa solo cani di determinate razze che non mi dessero fastidio, ma prima o poi lo trovo un micio "anallergico"!! nel frattempo spupazzo a tempo perso lo stupendo persiano dei genitori del mio fidanzato.
RispondiEliminaMi sono aggiunta ai tuoi lettori fissi, se ti va passa da me, a presto!!
LA PETITE DAME
Grazie!
EliminaPasso volentieri appena riesco a trovarti...se clicco sul link mi si apre una finestra che dice di non trovare la tua pagina!!!!
Sbaglio qualcosa????
Baci!